Il Comune di Spoleto e Palazzo Collicola Arti Visive presentano SCHERMI URBANI, un evento natalizio di arte pubblica fortemente voluto da questa amministrazione che ha affidato la cura artistica a Gianluca Marziani, direttore di Palazzo Collicola Arti Visive. 

Il progetto rientra nel programma più vasto Collicola ONTHEWALL: la sezione “OnTheWall Museum” ha finora coinvolto 16 artisti per realizzare opere permanenti su diversi muri di Palazzo Collicola; la sezione “Outdoor” include, invece, gli interventi nel centro storico (Schermi Urbani), presso la Stazione (Giorgio Lupattelli ad inizio 2018) e in altri luoghi sul territorio (Hotel Arca by Tellas e Lucamaleonte).

SCHERMI URBANI coinvolge una ventina di siti all’interno del centro storico di Spoleto. Due edicole (Piazza Collicola, Piazza della Libertà), le sei vetrine di Palazzetto Ancaiani (Piazza della Libertà) e una quindicina di vetrine sparse tra le principali arterie spoletine (Corso Mazzini, Via del Mercato, Via Salara Vecchia, via Minervio): sono queste le location che verranno “rivestite” con grandi immagini d’arte contemporanea, realizzate da cinque artisti che già collaborano con Palazzo Collicola Arti Visive.

"Dopo l'intervento della scorsa estate dello street artist Ob Queberry in Piazza del Mercato - hanno dichiarato gli assessori alla Cultura e al Turismo Camilla Laureti e al Centro Storico Antonio Cappelletti - durante queste feste natalizie anche le vetrine chiuse dei negozi diventano la base per interventi artistici. Un modo per far "rivivere" i troppi negozi chiusi del centro storico e per provare ad immaginare - insieme ai proprietari, che ringraziamo per la disponibilità - un futuro diverso per questa parte della città. Il nostro grazie anche al direttore Gianluca Marziani e agli artisti che hanno accettato".

Un nuovo approccio sul tema dibattuto della Street Art: non più con interventi diretti sui muri ma un percorso removibile di stampe in copia unica. Opere pittoriche e fotografiche che vengono ingrandite in ampie dimensioni. Pittura e fotografia che mutano il loro aspetto senza perdere la propria integrità. L’opera trasforma la sua natura fisica per integrarsi alla struttura urbana.

"Ho ragionato sulle vetrine e sulle edicole come fossero varchi della fantasia, porte che rivelano immagini oniriche, stimolanti, inaspettate -ha dichiarato Gianluca Marziani- Le opere prescelte catturano l’attenzione ma in modo diverso dal cartellone pubblicitario: perché qui non si commercializza nulla se non la potenza degli artisti, la loro capacità di inventare mondi, di portarci per un attimo fuori dal quotidiano, di farci recuperare il sogno ad occhi aperti. Arte letteralmente pubblica che si offre come una sorpresa spiazzante, un antro delle meraviglie che sostituisce le belle visioni alle troppe spiegazioni. Ed è la conferma di quanto l’arte contemporanea possa diventare “popolare” senza perdere nulla della sua qualità d’origine".